lunedì 20 agosto 2012

da Adele,italian with some english at the bottom :)

Hola chicos!
Adesso scrivo qualcosa anche io, sempre che la musica happy sudamericana in questo internetcafe non mi perfori i timpani prima.
Questo week end di esplorazione dei dintorni e´stato perfettto per rilassarci e per sublimare nella fatica muscolare lo shock culturale in cui mi trovavo, soprattutto io, dopo i primi giorni di lavoro all`ospedale...:)
L ospedale Claudio Benati ha una ventina di posti letto, un servizio di visite non urgenti e un servizio di pronto soccorso, piu un ambulatorio di vaccionazioni e una sala parto. Ce un lab e una macchina da radiografie, e un ecografo (nuovissimo!!!arrivato dall Italia pochi mesi fa)C e´anche una sala operatorio che pero´funziona solo quando arriva l equipe chirurgica dall Italia o da Quito. Ci sono tre medici fissi, due dei quali sono qui da piu di 20 anni! e un medico giovane, piu o meno come me che sta qui un po prima di specializzarci. Ci sono 3 ostetriche fantastiche e una decina di infermieri. Ci sono anche 4 studenti all ultimo anno di Medicina, da Quito.E´un equipe strepitiosa. Tutti lavorano cosi duro! E sono sempre ma sempre sorridenti. Imparero´ molto da ognuno.  
Io fin ora ho lavorato in pronto soccorso e ci staro finche il mio spagnolo non migliora. Anche se soprattutto qui i pazienti parlano Quichua, grrr...Al momento mi sembra tutto assurdo, ma credo che mi abituero in fretta. Tutti ma tutti i pazienti che vengono stanno male. Tutti inoltro stanno male gia da un po perche oprima si rivolgono al curandero e semplicemente non ne vogliono sapere di venire in ospedale. Hanno gastroenteriti tremende, polmoniti, tubercolosi, complicazioni della gravidanza (ma quante preeclamptiche esistono??) e ferite come incornamenti da toro, ustioni, fratture varie. E´molto diverso dalla selezione di patologia cardiovascolare, diabetica e alcoolica a cui mi sono abitutata a Londra. I pazienti sono indigeni, e la maggior parte e´analfabeta, non sa la propria data di nascita e non ha i servizi basilari in casa. Sono denutriti, imparassitati e alti al massimo un metro e mezzo.
In ospedale abbiamo fissi un bebe´con una malformazione cerebrale che i genitori non possono gestire in casa, e un ragazzo di 20 anni in coma dopo un incidente in moto, paralizzato e con varie stomie, stessa storia.
I primi due giorni mi sentivo sopraffatta da tutto, e tornata a casa non facevo che piangere. Spero che le cose vadano meglio ma mi sento gia piu forte.E´una sfida molto grande per me, ma poi penso che all inizio anche lavorare a Londra era cosi dura, e poi e´diventato rutine.  E capisco anche di piu.
La nostra casa e´bellissima e io e Ross siamo fortunatamente insieme. e cé lacqua calda.
Un abbraccio a tutti!
Dimenticavo, cari saluti da tutti qui a Emanuele! Anita e Rodmy si ricordano certamente di te! 

for my english speaking lovely friends...
hello everyone.We are well and settled in Zumbahua and I  have started working in this little hospital. There s 4 doctors including myself, 3 midwifes and 9 nurses, and a few med student. An outpatient dept, a small emergency room and a delivery room. There s a theatre as well, but only working when the surgical equipe from Italy is here. A small lab, an x ray machine and an ultrasound. Incredibly everything works like a clockwork and everyone is really good and friendly, I hope I will be able to help and I m sure i ll learn so much. I m working in the emergency at the moment while my spanish gets bettter,  and it s so amazingly different that it makes me a bit crazy. Every, every patient is profoudly sick and needs admission, has been sick for a long time  and has seen the traditional medicine sciaman first and hates being in the hospital. I have dealt with tremendous gastroenteritis, with stool pòsitive to absolutely every form of life that you can think of, pneumonias, and bull horn injuries, and complications of pregnancies (coming in in the expulsive phase of labor, coming in with preeclampsia etc etc) I have tended to newborns as well! The patients generallly dont speak much spanish, but quichua, and generally dont want to share. (history etc) , they are heavily infestated and lacking of toilets and water at home. And very difficoult to undress as wearing so many layers. It is heartbreaking at times and very, very hard. I feel very challlenged in about everything, from the language to the competencies and in my heart as well. But I will keep up allright .
Hugs to you all
Addi


1 commento:

  1. Ben arrivata a Zumbahua, Adele!!! Come hai ben descritto, la situazione è "lievemente" diversa dagli standard cui siamo abituati in Europa, ma...hai visto come tutti ci mettono il cuore??? Ti manca ancora qualche esperienza come le visite scolastiche o il giro delle visite domiciliari, a casa delle persone seguite dal HCB,..così avrai un quadro un po' più definito di cosa significa vivere "en la Sierra".
    Goditi la ricchezza che possono donarti gli amici dell'ospedale :))))
    Un abbraccio a te e una stretta di mano a Ross.
    Ciao, saluti a tutti. Emanuele

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